LA FORMA NEL TEMPO DELLA SUA DISSOLUZIONE
Ci sono forme che sembrano nascere per essere conservate e altre che
esistono soltanto per il tempo necessario a scomparire. Flowers e Materia si incontrano in questo intervallo:
nel fragile momento in cui una forma raggiunge la propria presenza e, quasi
nello stesso istante, comincia a perderla. Le due serie appartengono a mondi apparentemente lontani. Da una parte il
fiore, organismo naturale e simbolo universale di bellezza, nascita e
caducità; dall'altra una materia fluida dalla quale emergono configurazioni
destinate a trasformarsi e dissolversi. Eppure entrambe interrogano la
stessa condizione: l'impossibilità della forma di sottrarsi al tempo.
In Flowers, il fiore si allontana dalla consueta
rappresentazione della bellezza. La luce intensa e le ombre profonde ne
accentuano la presenza, trasformando il soggetto naturale in una figura
carica di tensione espressiva. La bellezza non coincide più con la
perfezione, ma si manifesta nella piega, nella fragilità, nel decadimento. È
proprio quando la forma comincia a cedere che rivela una diversa intensità,
più inquieta e vulnerabile. Il fiore è bello anche perché è destinato a
finire.
In Materia, il rapporto con il tempo diventa ancora più
radicale. La forma non viene semplicemente fotografata prima della propria
dissoluzione: nasce già dentro la dissoluzione. Dall'incontro di fluidi di
diversa densità e colore emergono configurazioni imprevedibili, che si
compongono, si espandono e si trasformano senza raggiungere una condizione
definitiva. La forma esiste soltanto nel proprio divenire, come
manifestazione temporanea di una materia in continuo mutamento.
Se in Flowers la dissoluzione appartiene alla vita, in
Materia appartiene alla forma stessa. Due processi differenti conducono
così verso una medesima intuizione: ciò che chiamiamo forma potrebbe essere
soltanto una condizione provvisoria della materia.
Anche la scelta del formato quadrato, comune a entrambe le serie,
contribuisce a questa ricerca. Sottratti al contesto e racchiusi in uno
spazio autonomo, i soggetti vengono sospesi nella loro dimensione temporale.
Il fiore perde progressivamente il proprio carattere descrittivo e diventa
presenza; la materia, da condizione indistinta, acquista per un istante una
propria identità. Il quadrato si trasforma così in un teatro della
trasformazione, nel quale qualcosa appare, prende forma e scompare.
È in questo spazio che la fotografia rivela il proprio paradosso. Il suo
gesto arresta il tempo, ma ciò che conserva non è la materia nella sua
durata: è l'istante irripetibile della sua trasformazione. L'immagine non
restituisce ciò che non esiste più, ma ne custodisce la traccia, rendendo
presente ciò che è ormai assente.
Flowers e Materia possono allora essere lette come due
differenti modalità della perdita. La prima osserva la forma mentre
attraversa il proprio decadimento; la seconda la coglie nel momento in cui
emerge dall'indistinto e vi ritorna. Entrambe suggeriscono che presenza e
assenza non siano necessariamente condizioni opposte, ma momenti di uno
stesso processo.
In questa prospettiva, la fotografia non sconfigge il tempo e non sottrae la
realtà alla sua dissoluzione. Ne rende visibile il passaggio. Ciò che rimane
non è la forma, ma la memoria della sua apparizione.
Il fiore appassisce e la forma fluida si dissolve. L'immagine rimane come
testimonianza di un'esistenza irripetibile e tra la forma e la dissoluzione esiste soltanto un istante.
È in
quell'istante che Flowers e Materia scelgono di abitare. |
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SELEZIONE FLOWERS











SELEZIONE MATERIA










Elenco delle Opere
in ordine di pubblicazione
Serie Flowers
- Rosa gialla morente I - 2026
- Oleandro rosso morente II - 2026
- Orchidea Falena I - 2026
- Fiore di Aloe I - 2026
- Oleandro II - 2026
- Girasole nano II - 2026
- Ibiscus morente I - 2026
- Gerbera rossa I - 2026
- Rosa arancio morente I - 2026
- Rosa arancio morente II - 2026
- Rosa arancio morta I - 2026
Serie Materia
- Composizione 32 - 2024
- Composizione 33 - 2024
- Composizione 57 - 2025
- Composizione 58 - 2025
- Composizione 35 - 2024
- Composizione 64 - 2026
- Composizione 49 – 2024
- Composizione 48 – 2024
- Composizione 65 - 2026
- Composizione 66 - 2026
- Composizione 68 - 2026
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